Come soffio leggero

Sembrava mancasse qualcosa. Bisognava chiudere un cerchio, cercare l’anello mancante, che mi facesse sentire uomo, ma non un uomo come spesso si intende, un uomo forte, coraggioso, sicuro… no, forse così lo sono sempre stato o almeno nelle apparenze, come capita a tanti. Di solito gli uomini si creano una corazza per nascondere i propri sentimenti, una corazza per farli apparire duri, tosti, uomini che pensano all’aspetto pratico delle cose. Ecco, io per chiudere il cerchio e somigliare a un vero uomo, avevo pensato che bisognava riappropriarsi dell’essenza più umana della vita. Dovevo riappropriarmi delle emozioni, dei sentimenti, dei batticuori. Avevo bisogno di piangere senza negarlo a ne

Vuoto a perdere

VUOTO A PERDERE Un barattolo pieno di sogni il mio cuore, col coperchio socchiuso e mille emozioni pronte a venir fuori. Una bottiglia tra le onde la mia vita, con un messaggio per te che un giorno mi raccoglierai. Penso che il mio percorso poetico, iniziato in età non più giovanissima, si possa sintetizzare nei brevi versi di questa poesia. Il mio cuore è simile a un barattolo rimasto chiuso per anni. Non saprei dire con esattezza come e perché quel coperchio si sia aperto, ma so perfettamente che ora, ogni qualvolta l’emozione spinge, esce prorompente la poesia, e credo che ancora ne uscirà fino a quando il barattolo sarà completamente vuoto. La mia vita è come una bottiglia in balìa de

Il popolo delle montagne splendenti

Nell’estate del 568 dalla fondazione di Roma (186 a.C.) i destini di tre ragazzi, il pastore apuo Kara, l’apuo-tirrena Nisjdea e il centurione Lucio Quinto Levilio, convergono inaspettatamente. Da sfondo la celebre imboscata del “Saltus Marcius” (l’ecatombe dove viene annientata l’armata del console Quinto Marcio Filippo) e la lunga guerra di resistenza che da oltre cinquant’anni il fiero popolo dei Liguri Apuani sta opponendo alla penetrazione delle legioni romane. Una vicenda estremamente avvincente, che si articola tra l’Urbe e la regione apuana (Appennino Tosco-Ligure-Emiliano, con gli splendidi scenari delle Alpi Apuane). Una storia di Roma e dell’Italia Antica che non vi immaginereste

Il guardiano dei sogni

Il nuovo racconti di Viviana viola ci porta in un mondo fantastico. “Il guardiano dei sogni” è la seconda opera, a differenza del primo libro, l’autrice qui si cimenta in una storia, una sorta di viaggio onirico attraverso la sua fantasia e la sua immaginazione, un viaggio popolato da guerrieri, streghe e animali mitologici, un racconto breve, intenso e dalle mille sfaccettature e allegorie come solo i sogni sanno essere, con un finale… per nulla scontato.

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